Cultura della sostenibilità

La struttura tariffaria della bolletta elettrica, in Italia ed in parte anche in Europa, è tale che al raddoppiare dei volumi di energia elettrica o di gas consumati, non corrispondano costi doppi. Questo perchè la composizione di una bolletta è gravata in gran parte da tasse e oneri di sistema indipendenti dai consumi.Come conseguenza, conviene e converrà sempre di più puntare, per i bisogni domestici, su utenze solo elettriche (non potendole avere solo a gas), abbandonando i costi fissi e a consumo del gas e le complicazioni dei relativi impianti come revisioni o controlli periodici. In questo articolo, vi spieghiamo come risparmiare nel riscaldare la casa.

I nostri lavori

Alla fine del 2018, erano in servizio in Italia circa 20.092 MWp di impianti fotovoltaici che hanno prodotto circa 22.887 MWh di energia elettrica. La producibilità media, quindi è risultata essere pari a circa 1139 ore equivalenti annue per MW, in diminuzione rispetto agli anni precedenti. Questo dato testimonia come l’attuale parco fotovoltaico Italiano stia ampiamente sotto performando, di almeno un 3/5% con picchi del 15/20%. Per impianti incentivati con il I, II e III conto energia, remunerati quindi 400/450 €/MWh, recuperare produzione corrisponde a guadagnare circa 5.000€ lordi l’anno per ogni punto percentuale recuperato. Si riassume nell’articolo come aumentare le performance e quindi i guadagni di un impianto fotovoltaico.

Cultura della sostenibilità

Il presente breve contributo, è il primo di una serie di pillole di indirizzo politico/sociale per i nostri lettori: in questo pezzo si affronta la tematica del consumo e di come questo concetto, se vogliamo salvaguardare il pianeta, debba inesorabilmente cambiare ed evolvere: il consumo non è il mezzo di misura della ricchezza di una società, ma la causa dei disastri ambientali che stanno devastando il nostro pianeta. Tutti dobbiamo divenire consapevoli che tutto quello che acquistiamo e consumiamo, diventerà rifiuto e come esso danneggerà la natura che ci ha dato la vita. SCARICATE E AIUTATECI A DIFFONDERE LA NOSTRA MAPPA PER SALVARE LA TERRA.

Le inchieste di Energy Hunters

Con il presente articolo si vuole mettere in evidenza, attraverso dati oggettivi provenienti da fonti pubbliche, la storia del mercato del fotovoltaico italiano prima e dopo l’avvento della bolletta elettrica, la cosiddetta “bolletta 2.0”. Tale riforma, introdotta per stimolare al diffusione di apparecchiature elettriche negli ambienti domestici al posto di apparecchi alimentati da fonti fossili (pompe di calore per riscaldamento al posto della tradizionale caldaia, piastre a induzione al posto di quelle a gas ecc.), ha in realtà e de facto, avuto in questi anni di attuazione, conseguenze molto pesanti in altri settori, disincentivando il risparmio energetico, spalmando i costi fissi della bolletta su chi consuma meno e soprattutto ha represso il nascente mercato di diffusione del fotovoltaico sui tetti senza incentivi che stava avviandosi spontaneamente alla maturazione.

Energia dal sole

On October 19, 2015, Energyhunters participated to an European project of cultural diffusion named Erasmus Plus (www.erasmusplus.com). In this program, we were called from the no profit organization called Younet to give our point of view on photovoltaic market and a closer look from the past to the future of this incredible technology.

Energia dal sole

Abbiamo recentemente parlato di sistemi di accumulo di energia elettrica poiché riteniamo che questo sia uno dei grandi temi del futuro del mondo dell’energia. Allo stesso tempo però li abbiamo anche criticati, costruttivamente, ritenendoli soltanto l’estrema ratio di un sistema elettrico che dovrebbe, per diventare veramente smart, anzitutto dotarsi di un efficiente sistema di previsione per le fonti rinnovabili non programmabili come solare ed eolico e, soprattutto, dovrebbe pretendere da ogni produttore dinamiche di regolazione partecipativa all’equilibrio fra domanda e offerta di energia in rete, istante per istante.