Cultura della sostenibilità

Il presente breve contributo, è il primo di una serie di pillole di indirizzo politico/sociale per i nostri lettori: in questo pezzo si affronta la tematica del consumo e di come questo concetto, se vogliamo salvaguardare il pianeta, debba inesorabilmente cambiare ed evolvere: il consumo non è il mezzo di misura della ricchezza di una società, ma la causa dei disastri ambientali che stanno devastando il nostro pianeta. Tutti dobbiamo divenire consapevoli che tutto quello che acquistiamo e consumiamo, diventerà rifiuto e come esso danneggerà la natura che ci ha dato la vita. SCARICATE E AIUTATECI A DIFFONDERE LA NOSTRA MAPPA PER SALVARE LA TERRA.

Cultura della sostenibilità

Il global warming e i problemi di sostenibilità del pianeta sono strettamente connessi alla tematica dell’acqua e ci impongono delle riflessioni immediate. Basti pensare, che le fra i 10 periodi estivi dei primi anni 2000, 5 sono stati i più caldi di sempre, inoltre, a causa del riscaldamento globale che scioglie i ghiacci del pianeta, fra il 1993 e il 2003 l’innalzamento del livello degli oceani è stato di 3,1 mm all’anno ed è in aumento, oltre 1 miliardo di persone bevono acqua non sicura e 30 milioni l’anno muoiono per malattie portate dall’acqua non pulita [1]. Tutto questo in un mondo occidentale che da decenni impiega 12 litri di acqua potabile per scaricare un water, un abominio energetico e ambientale di dimensioni enormi le cui conseguenze sono ancora in larga parte incomprese. L’argomento acqua e acqua piovana è quindi, in questo scenario, sicuramente uno dei più delicati in materia di green economy, sostenibilità globale, evoluzione. Il presente articolo propone le soluzioni alla portata di tutti per fare economia modificando le pessime abitudini di uso dell’acqua imposte dal pensiero comune e dalle multinazionali che dalla vendita dell’acqua ci guadagnano.