Le inchieste di Energy Hunters

Con il presente articolo si vuole mettere in evidenza, attraverso dati oggettivi provenienti da fonti pubbliche ed esempi concreti, la storia del mercato del fotovoltaico italiano prima e dopo l’avvento della bolletta elettrica, quella che ha introdotto la cosiddetta “bolletta 2.0”. Tale riforma, introdotta per stimolare al diffusione di apparecchiature elettriche negli ambienti domestici al posto di apparecchi alimentati da fonti fossili (pompe di calore per riscaldamento al posto della tradizionale caldaia, piastre a induzione al posto di quelle a gas ecc.), ha in realtà e de facto, avuto in questi due anni di attuazione, conseguenze molto pesanti in altri settori, disincentivando il risparmio energetico, spalmando i costi fissi della bolletta su chi consuma meno e soprattutto ha represso il nascente mercato di diffusione del fotovoltaico sui tetti senza incentivi che stava avviandosi spontaneamente alla maturazione dopo la fine naturale del V conto energia.

Le inchieste di Energy Hunters

Molti parlano di grid parity ma cosa veramente c’è dietro questo termine che identifica la parità fra il costo di produzione di un’unità di energia elettrica da fonte fossile a una prodotta con fonte rinnovabile? In questo articolo spieghiamo le metodologie di calcolo di questo importante parametro e la situazione italiana nell’ambito fotovoltaico.

Le inchieste di Energy Hunters

Per completare con precisione questo articolo Energyhunters ha analizzato varie fonti: i dati ufficiali dell’Unione Europea provenienti dal suo sito di statistica Eurostat [4], i molti dati forniti dal GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) [12], quelli dell’ AEEG (Autorità per Energia Elettrica e Gas) [6] e molti altri; ne abbiamo tratto il presente articolo che presenta una fotografia attuale della bolletta elettrica Italiana.