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Figura 2 – Rappresentazione di una batteria a piombo-acido come esempio di funzionamento degli accumuli elettrochimici in genere: nella scarica (funzionamento da pila o cella galvanica) la batteria è una sorgente di corrente spontanea in cui il catodo si riduce e l’anodo si ossida grazie alla dissociazione dell’elettrolita e creando una differenza di potenziale capace di generare lavoro, nella scarica (funzionamento da cella elettrolitica) si deve invece applicare lavoro esterno alla batteria (sotto forma di tensione elettrica) in modo da dissociare l’elettrolita e favorire i processi inversi di ricombinazione chimica ossia l’ossidazione dell’anodo e la riduzione del catodo.

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