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Conviene davvero pulire i pannelli fotovoltaici?

La pulizia dei moduli fotovoltaici è uno degli aspetti più sottovalutati nella gestione di un impianto FV. Molti proprietari si chiedono se lavare i pannelli serva davvero o se sia solo un costo inutile. La risposta corretta è: dipende. Dipende dall’ambiente di installazione, dall’inclinazione dei moduli, dal tipo di sporcizia e dalle condizioni climatiche locali. In questo articolo analizziamo quando la pulizia conviene davvero, quanto può incidere sulla produzione e come effettuarla correttamente, basandoci su dati sperimentali e letteratura scientifica.

Perché i moduli fotovoltaici si sporcano

I moduli FV si sporcano principalmente per due macro-cause:

  • Deposizione naturale: pulviscolo atmosferico, sabbia, polveri fini trasportate dal vento e dalla pioggia
  • Deposizione antropica: particolato da traffico veicolare, attività industriali, combustioni fossili, deiezioni di volatili

La presenza e la combinazione di questi fattori determinano:

  • l’entità delle perdite di produzione
  • la frequenza con cui è opportuno pulire i moduli

Il ruolo del particolato: non tutta la polvere è uguale

Dal punto di vista tecnico, la sporcizia sui moduli è costituita da particolato, classificabile in base a:

  • dimensione media delle particelle
  • massa media per particella

A parità di quantità depositata, particelle più grandi producono perdite maggiori, perché interagiscono più efficacemente con la radiazione solare incidente. La relazione tra dimensione del particolato e perdita di produzione è non lineare: piccoli aumenti della dimensione media possono portare a riduzioni di rendimento significative. In Figura 1 indichiamo in alto la classificazione del particolato e in basso la rappresentazione dell’andamento delle perdite medie al variare della dimensione delle particelle di sporcizia.

Figura 1 – In alto – classificazione delle particelle di sporcizia (cd. particolato) in base alle sue dimensioni medie [3]. In basso – Riduzione delle perdite di energia prodotta rispetto alla dimensione media delle particelle stesse, rielaborazione nostra dal reference [4]

Sporcizia sui moduli fotovoltaici: dipendenza dall’inclinazione

È evidente che l’inclinazione dei moduli fotovoltaici abbia una primaria incidenza sul deposito della sporcizia stessa, e quindi sulle prestazioni di impianto. In particolare, più i moduli sono inclinati e meno la sporcizia tende a depositarsi su essi per effetto del lavaggio naturale della pioggia. Il caso emblematico è rappresentato da moduli posti in orizzontale che tendono ad accumulare acqua e sporcizia per gravità e sono infatti disposizioni geometriche fortemente sconsigliate per questo motivo.

Un caso a parte sul tema lo rivestono i moduli installati in aree desertiche, in quest’ultimo caso, molto studiato peraltro, l’inclinazione è causa di maggiore deposito di sabbia per effetto del vento. In generale l’argomento può essere analizzato secondo la seguente tabella di casistiche:

Inclinazione dei moduli Ambiente di installazione consigliato Lavaggi annui consigliati per massimizzare produzione
Minori 10° rispetto al piano di campagna orizzontale fra 10 e 25° rispetto al piano orizzontale di campagna Nessuno, la sporcizia tende ad accumularsi come decantazione della pioggia evaporata. I sedimenti possono portare a perdite di isolamento e interruzione della produzione con necessità di sostituire i moduli 1 ogni 3 mesi

1° marzo

1° giugno

1° agosto

1° dicembre

Fra 10 e 25° rispetto al piano orizzontale di campagna Ammissibili solo in luoghi con bassa presenza di particolato, abitazioni in campagna, lontane da strade ad alto scorrimento e da ambienti industriali 1 all’anno

15 febbraio

Maggiori di 25° rispetto al piano orizzontale di campagna
Consigliati per luoghi con alta presenza di particolato: vicini a insediamenti industriali emettenti polveri, a strade bianche, a luoghi vicini a strade ad alto scorrimento 2 all’anno

15 febbraio

15 giugno

È evidente che, se i moduli sono installati in aderenza alle coperture delle abitazioni (con inclinazioni generalmente quindi fra 10 e 25°), bisogna adattare i lavaggi a seconda dell’ambiente, in particolare:

  • Se l’abitazione è in un ambiente altamente inquinato o con elevata presenza di particolato occorre lavare i moduli 2 volte l’anno, indicativamente il 15 febbraio e il 15 giugno
  • Se l’abitazione è in un ambiente poco inquinato basta un lavaggio da effettuarsi indicativamente intorno al 15 febbraio

Se l’installazione è a terra fissa, occorrerebbe invece prevedere inclinazioni ottimizzate per la produzione che seguono quindi una curva come quella di Figura 2 che comunque sono tutte inclinazioni ricadenti nel terzo caso quindi solitamente per un lavaggio all’anno.

Figura 2 – Inclinazione ideale rispetto al piano di campagna per moduli fotovoltaici a tilt fisso per massimizzare la radiazione solare su di essi, alle varie latitudini italiane. [elaborazioni interne al team di Energyhunters]

Tipo di sporcizia e impatto sulla produzione

Non tutte le sporcizie hanno lo stesso impatto energetico.

  • Polveri naturali (sabbia, terriccio)
    • Perdite tipiche: 1–2%
    • Beneficio del lavaggio: limitato
  • Polveri industriali e da traffico
    • Contengono idrocarburi e particelle igroscopiche
    • Si legano all’umidità formando una patina aderente
    • Perdite misurate fino al 10% di produzione annua

In questi casi, la pulizia dei moduli è altamente conveniente. In Figura 3 i risultati sulla conversione testati e misurati direttamente in campo nei due casi esposti:

Figura 3 – Andamento del rendimento di un impianto fotovoltaico prima e dopo il lavaggio dei moduli fotovoltaici per un impianto sporcato tramite polveri di origine naturale (in alto) e di origine industriale (sotto). I grafici sono risultati di misure dirette in campo effettuate prima e dopo la pulizia di celle di riferimento certificate.

Sintesi – quando pulire i moduli fotovoltaici in dipendenza del tipo di installazione

In sintesi, ecco una mappa concettuale di quando e come pulire i moduli fotovoltaici per ottimizzare le prestazioni di impianto (di seguito indicata in Figura 4):

Figura 4 – flowchart decisionale su quando e quanto pulire i moduli fotovoltaici a seconda dell’ambiente e della tipologia di installazione

IMPORTANTE – Indicazione su COME pulire i moduli

Per pulire i moduli fotovoltaici seguire la seguente procedura:

    1. Verificare le previsioni meteo ed evitare lavaggi prima di piogge imminenti
    2. Utilizzare acqua e un detergente delicato per superfici vetrate
    3. Lasciare agire il prodotto alcuni minuti
    4. Pulire con spazzola morbida o spazzole telescopiche dedicate
    5. Risciacquare abbondantemente, dall’alto verso il basso
    6. Prestare particolare attenzione alle zone inferiori vicino alla cornice

Attenzione: verificare sempre le indicazioni dei produttori di moduli. L’uso di detergenti non idonei può compromettere la garanzia se non ammessi.

In Figura 5 alcune immagini di sporcizia e loro rimozione sui moduli fotovoltaici.

Figura 5 – In alto particolare di moduli fotovoltaici in ambiente costiero particolarmente sporcati da sabbia proveniente dalle prossimità del mare. Sotto pulizia di moduli su tetto poco inclinato (13°) in ambiente poco inquinato. Si notato le deiezioni di volatili e l’evidente differenza fra prima e dopo la pulizia.

Conclusioni

La pulizia dei moduli fotovoltaici non è sempre necessaria, ma in molti casi è una delle azioni con il miglior rapporto costo/beneficio nella gestione di un impianto.

Una valutazione corretta di ambiente, inclinazione e tipo di sporcizia consente di:

  • aumentare la produzione
  • ridurre il degrado prestazionale
  • massimizzare il ritorno economico dell’impianto

Energyhunters consiglia sempre un approccio tecnico e basato sui dati, evitando manutenzioni inutili ma intervenendo quando il beneficio è reale e misurabile.

References:

[1]: Impact of dust and tilt angle on the photovoltaic performance in a desert environment – Mansour Alzahrani, Tasmiat Rahman, Muhyaddin Rawa, Alex Weddell – https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0038092X25000027

[2]: Experimental Study on the effect of dust deposition on PV panels – Yingya Chen, Yanfeng Liu, Zhiju Tian, Yu Dong, Yong Zhou, Xiaowen Wnag, Dengjia Wang

[3]: Dalla tesi di Andreoni Matteo – Variabilità spazio temporale del particolato ultra fine in Pianura Padana – Politecnico di Milano – https://www.politesi.polimi.it/retrieve/a81cb05d-21d2-616b-e053-1605fe0a889a/Variabilit%C3%A0%20spazio-temporale%20del%20particolato%20ultrafine%20in%20Pianura%20Padana.pdf

[4]: The effect of dust deposition on the performance of photovoltaic panels – Carmen Otilia Rasanescu, Marin Rasanescu, Irina. Aura Istrate, Jouranal of Energy – https://www.mdpi.com/1996-1073/16/19/6794

 

Energy Hunters è formato da ingegneri e ricercatori provenienti dal dipartimento di Ingegneria Elettrica dell’Università di Bologna. Ci proponiamo come riferimento professionale nella determinazione del potenziale rinnovabile di un sito, nella certificazione energetica e nella consulenza per le energie rinnovabili.

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