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Quanto veniva pagato ogni kWh prodotto da un impianto fotovoltaico?

In questa guida trovi le tariffe di tutti e cinque i Conti Energia, i riferimenti normativi e la spiegazione della differenza fra incentivo, autoconsumo, prezzo zonale, PUN, ritiro dedicato e scambio sul posto. La regola da ricordare: nel II, III e IV Conto Energia la tariffa incentivante si applicava alla produzione e, di norma, si sommava al valore economico dell’energia. Nel V Conto Energia la tariffa sull’energia immessa era invece omnicomprensiva: comprendeva già il valore dell’elettricità ceduta.

Aggiornamento 2026Nel 2026 il cosiddetto DL Bollette, articolo 2, comma 1, ha introdotto per determinati impianti oltre 20 kW incentivati con I-IV Conto Energia una possibilità volontaria di riduzione temporanea della tariffa, associata all’estensione della convenzione. La finestra GSE si è chiusa il 31 maggio 2026 e non modifica le tariffe originarie riportate in questa guida.

Come funzionava il Conto Energia

Il Conto Energia non finanziava l’acquisto dell’impianto: remunerava l’energia prodotta. Per capire quanto incassava realmente il proprietario bisogna separare tre componenti:

  1. tariffa incentivante riconosciuta dal GSE;
  2. valore dell’energia immessa nella rete o scambiata;
  3. risparmio da autoconsumo, pari al costo della corrente che non veniva più acquistata.

Dal Secondo al Quarto Conto Energia

Ricavo = incentivo sulla produzione + valore dell’energia immessa + risparmio da autoconsumo

La tariffa era riconosciuta sull’energia prodotta dal contatore di produzione. Per questo un kWh autoconsumato riceveva l’incentivo e, nello stesso tempo, evitava un kWh acquistato dalla rete. Un kWh immesso riceveva invece l’incentivo e poteva essere valorizzato tramite scambio sul posto, ritiro dedicato o vendita sul mercato.

Quinto Conto Energia

Ricavo = tariffa omnicomprensiva sull’immesso + premio sull’autoconsumo + risparmio in bolletta

Per gli impianti fino a 1 MW il prezzo dell’energia immessa era già incluso nella tariffa omnicomprensiva. Non era quindi possibile sommare, sugli stessi kWh, anche il ritiro dedicato o lo scambio sul posto.

Per approfondire la redditività economica, leggi anche la guida EnergyHunters su come risparmiare e guadagnare con il fotovoltaico.

Quale prezzo si aggiungeva: prezzo zonale, PUN, RID o SSP?

Prezzo zonale orario

Nel ritiro dedicato l’energia immessa era normalmente valorizzata al prezzo della zona di mercato e dell’ora in cui veniva prodotta: il prezzo zonale orario. Un impianto collocato nella zona Nord, Centro-Nord, Centro-Sud, Sud, Sicilia o Sardegna poteva quindi ricevere valori diversi.

PUN e PUN Index GME

Il vecchio PUN – Prezzo Unico Nazionale era il riferimento nazionale pagato sul Mercato del Giorno Prima dalla domanda, calcolato come media dei prezzi zonali ponderata per i consumi. Non era, in via ordinaria, il prezzo riconosciuto al singolo produttore in ritiro dedicato.

Dal 1° gennaio 2025 il riferimento nazionale è denominato PUN Index GME. Questa modifica non cambia il funzionamento storico delle convenzioni descritte nell’articolo: quando si analizzano i ricavi degli anni del Conto Energia occorre utilizzare le regole e i prezzi vigenti nel relativo periodo.

Prezzi minimi garantiti

I piccoli impianti ammessi al ritiro dedicato potevano beneficiare dei prezzi minimi garantiti definiti annualmente dall’Autorità. A conguaglio, quando la valorizzazione ai prezzi zonali risultava più favorevole, il GSE riconosceva la differenza. Anche i PMG potevano sommarsi alle tariffe del II-IV Conto Energia.

Scambio sul posto

Fino al 2008 lo scambio sul posto aveva una logica prevalentemente fisica: le immissioni compensavano i prelievi. Dal 2009 divenne un meccanismo economico. In forma semplificata:

CS = min(OE; CEI) + CUS × ES

Il controvalore dell’energia immessa, CEI, utilizzava il prezzo zonale; l’onere dell’energia prelevata, OE, rifletteva invece il costo sostenuto per l’acquisto. PUN e prezzo zonale entravano quindi nel calcolo con ruoli diversi.

Tutti i principali riferimenti normativi

Materia Norma o deliberazione
Base legislativa D.Lgs. 29 dicembre 2003, n. 387, artt. 6, 7 e 13
I Conto Energia DM 28 luglio 2005; DM 6 febbraio 2006; delibera AEEG 188/05
II Conto Energia DM 19 febbraio 2007; DM 2 marzo 2009; delibera AEEG 90/07; legge 129/2010 «Salva Alcoa»
III Conto Energia DM 6 agosto 2010; delibera ARG/elt 181/10
IV Conto Energia D.Lgs. 3 marzo 2011, n. 28; DM 5 maggio 2011; delibera ARG/elt 149/11
V Conto Energia DM 5 luglio 2012; deliberazioni 292/2012/R/efr, 343/2012/R/efr e 250/2013/R/efr
Ritiro dedicato Delibera AEEG 34/05 fino al 2007; delibera AEEG 280/07 dal 2008
Scambio sul posto D.Lgs. 387/2003, art. 6; delibera ARG/elt 74/08 e successiva ARG/elt 186/09

L’evoluzione degli incentivi per il classico impianto da 3 kW su tetto

Il grafico mostra la tariffa minima e massima accessibile in ogni anno da un classico impianto domestico da 3 kW. Nel Secondo Conto la differenza dipendeva dal grado di integrazione architettonica; nel 2011 e 2012 dipendeva soprattutto dal mese o semestre di entrata in esercizio.

Figura 1 – Evoluzione delle tariffe ordinarie per un fotovoltaico di 3kW negli anni, senza premi. Esclusa la deroga Salva Alcoa. Dal V Conto il dato è la tariffa omnicomprensiva sull’energia immessa.

Figura 1 – Evoluzione delle tariffe incentivanti per fotovoltaico domestico da 3 kW nei vari anni del conto energia.

L’evoluzione degli incentivi per il classico impianto da 1 MW a terra

Per un impianto a terra di taglia utility scale il Secondo Conto prevedeva una tariffa unica per gli impianti non integrati oltre 20 kW. Dal Terzo Conto le tariffe diminuirono più rapidamente e, nel Quarto Conto, cambiarono ogni mese durante il 2011.

Figura 2 – Evoluzione delle tariffe per un impianto utility scale 1 MW a terra nel corso degli anni secondo il Conto Energia

Primo Conto Energia: tariffe 2005-2006

Norme di riferimento: DM 28 luglio 2005, modificato dal DM 6 febbraio 2006; attuazione con delibera AEEG 188/05. Il meccanismo distingueva gli impianti fino a 20 kW in scambio sul posto, quelli in cessione e gli impianti oltre 50 kW ammessi tramite procedura competitiva.

Potenza Regime Tariffa €/kWh Durata
1 ≤ P ≤ 20 kW Scambio sul posto 0,445 20 anni
1 ≤ P ≤ 20 kW Cessione dell’energia 0,460 20 anni
20 < P ≤ 50 kW Cessione / ritiro 0,460 20 anni
50 < P < 1.000 kW Procedura competitiva massimo 0,490 20 anni

Per gli impianti fino a 20 kW in scambio sul posto l’energia immessa compensava quella prelevata; non si aggiungeva un secondo prezzo di vendita sugli stessi kWh. Negli impianti in cessione, invece, il valore dell’energia si affiancava alla tariffa secondo le regole commerciali applicabili.

Secondo Conto Energia: tariffe 2007-2010

Norme di riferimento: DM 19 febbraio 2007, DM 2 marzo 2009, delibera AEEG 90/07. La tariffa si applicava a tutta l’energia prodotta e variava per potenza e integrazione architettonica.

Tariffe 2007-2008

Potenza kW Non integrato Parzialmente integrato Integrato
1 ≤ P ≤ 3 0,400 0,440 0,490
3 < P ≤ 20 0,380 0,420 0,460
P > 20 0,360 0,400 0,440

Tariffe 2009

Potenza kW Non integrato Parzialmente integrato Integrato
1 ≤ P ≤ 3 0,392 0,431 0,480
3 < P ≤ 20 0,372 0,412 0,451
P > 20 0,353 0,392 0,431

Tariffe 2010

Potenza kW Non integrato Parzialmente integrato Integrato
1 ≤ P ≤ 3 0,384 0,422 0,470
3 < P ≤ 20 0,365 0,403 0,442
P > 20 0,346 0,384 0,422
La variante della legge “Salva Alcoa”: la legge 129/2010 consentì, a determinate condizioni, di mantenere le tariffe 2010 per impianti con lavori conclusi entro il 31 dicembre 2010 ed entrati in esercizio entro il 30 giugno 2011.

Nel Secondo Conto il valore economico dell’energia era aggiuntivo: incentivo + autoconsumo, scambio sul posto, ritiro dedicato o vendita. Per valutare oggi un impianto di questo periodo è importante controllare anche lo stato dei componenti; consulta il metodo EnergyHunters per scegliere e confrontare i moduli fotovoltaici.

Terzo Conto Energia: tariffe 2011

Norme di riferimento: DM 6 agosto 2010 e delibera ARG/elt 181/10. Il decreto prevedeva tre periodi tariffari, ma fu realmente applicato soltanto dal 1° gennaio al 31 maggio 2011, perché dal 1° giugno entrò in vigore il Quarto Conto.

Impianti fotovoltaici ordinari

Potenza kW Gen-apr edificio Gen-apr altro Mag-ago edificio Mag-ago altro Set-dic edificio Set-dic altro
1 ≤ P ≤ 3 0,402 0,362 0,391 0,347 0,380 0,333
3 < P ≤ 20 0,377 0,339 0,360 0,322 0,342 0,304
20 < P ≤ 200 0,358 0,321 0,341 0,309 0,323 0,285
200 < P ≤ 1.000 0,355 0,314 0,335 0,303 0,314 0,266
1.000 < P ≤ 5.000 0,351 0,313 0,327 0,289 0,302 0,264
P > 5.000 0,333 0,297 0,311 0,275 0,287 0,251

Le colonne maggio-agosto furono utilizzate soltanto per maggio 2011. Le colonne settembre-dicembre non entrarono in applicazione.

Impianti integrati con caratteristiche innovative

Potenza kW Tariffa 2011 €/kWh
1 ≤ P ≤ 20 0,440
20 < P ≤ 200 0,400
P > 200 0,370

Impianti fotovoltaici a concentrazione

Potenza kW Tariffa 2011 €/kWh
1 ≤ P ≤ 200 0,370
200 < P ≤ 1.000 0,320
P > 1.000 0,280

Anche nel Terzo Conto lo scambio, il ritiro o la vendita dell’energia erano aggiuntivi rispetto alla tariffa incentivante.

Quarto Conto Energia: tariffe 2011-2012

Norme di riferimento: D. Lgs. 28/2011, DM 5 maggio 2011 e delibera ARG/elt 149/11. Il decreto si applicò agli impianti entrati in esercizio dal 1° giugno 2011 al 26 agosto 2012.

Impianti ordinari: giugno-agosto 2011

Potenza Giu edificio Giu altro Lug edificio Lug altro Ago edificio Ago altro
1 ≤ P ≤ 3 0,387 0,344 0,379 0,337 0,368 0,327
3 < P ≤ 20 0,356 0,319 0,349 0,312 0,339 0,303
20 < P ≤ 200 0,338 0,306 0,331 0,300 0,321 0,291
200 < P ≤ 1.000 0,325 0,291 0,315 0,276 0,303 0,263
1.000 < P ≤ 5.000 0,314 0,277 0,298 0,264 0,280 0,250
P > 5.000 0,299 0,264 0,284 0,251 0,269 0,238

Impianti ordinari: settembre-dicembre 2011

Potenza Set E Set A Ott E Ott A Nov E Nov A Dic E Dic A
1 ≤ P ≤ 3 0,361 0,316 0,345 0,302 0,320 0,281 0,298 0,261
3 < P ≤ 20 0,325 0,289 0,310 0,276 0,288 0,256 0,268 0,238
20 < P ≤ 200 0,307 0,271 0,293 0,258 0,272 0,240 0,253 0,224
200 < P ≤ 1.000 0,298 0,245 0,285 0,233 0,265 0,210 0,246 0,189
1.000 < P ≤ 5.000 0,278 0,243 0,256 0,223 0,233 0,201 0,212 0,181
P > 5.000 0,264 0,231 0,243 0,212 0,221 0,191 0,199 0,172

E = impianto su edificio; A = altro impianto fotovoltaico.

Impianti ordinari: primo e secondo semestre 2012

Potenza 1° sem edificio 1° sem altro 2° sem edificio 2° sem altro
1 ≤ P ≤ 3 0,274 0,240 0,252 0,221
3 < P ≤ 20 0,247 0,219 0,227 0,202
20 < P ≤ 200 0,233 0,206 0,214 0,189
200 < P ≤ 1.000 0,224 0,172 0,202 0,155
1.000 < P ≤ 5.000 0,182 0,156 0,164 0,140
P > 5.000 0,171 0,148 0,154 0,133
Mostra le tariffe ordinarie 2013 previste dal IV Conto ma mai applicate

Il decreto programmava dal 2013 il passaggio a tariffa omnicomprensiva e tariffa autoconsumo. Il Quinto Conto entrò però in vigore già nell’agosto 2012 e sostituì questo schema.

Potenza Edificio TO Edificio autoconsumo Altro TO Altro autoconsumo
1 ≤ P ≤ 3 0,375 0,230 0,346 0,201
3 < P ≤ 20 0,352 0,207 0,329 0,184
20 < P ≤ 200 0,299 0,195 0,276 0,172
200 < P ≤ 1.000 0,281 0,183 0,239 0,141
1.000 < P ≤ 5.000 0,227 0,149 0,205 0,127
P > 5.000 0,218 0,140 0,199 0,121

Impianti integrati con caratteristiche innovative

Potenza 2011 1° sem 2012 2° sem 2012
1 ≤ P ≤ 20 0,427 0,418 0,410
20 < P ≤ 200 0,388 0,380 0,373
P > 200 0,359 0,352 0,345
Mostra le tariffe innovative 2013 previste e mai applicate
Potenza Tariffa omnicomprensiva Tariffa autoconsumo
1 ≤ P ≤ 20 0,543 0,398
20 < P ≤ 200 0,464 0,361
P > 200 0,432 0,334

Impianti fotovoltaici a concentrazione

Potenza 2011 1° sem 2012 2° sem 2012
1 ≤ P ≤ 200 0,359 0,352 0,345
200 < P ≤ 1.000 0,310 0,304 0,298
P > 1.000 0,272 0,266 0,261
Mostra le tariffe a concentrazione 2013 previste e mai applicate
Potenza Tariffa omnicomprensiva Tariffa autoconsumo
1 ≤ P ≤ 200 0,437 0,334
200 < P ≤ 1.000 0,387 0,289
P > 1.000 0,331 0,253

Fino alla sostituzione con il Quinto Conto, le tariffe del Quarto Conto si sommavano al valore dell’energia e al risparmio da autoconsumo. Per gli impianti esistenti, la produzione reale può essere verificata con Solar Check, il controllo gratuito EnergyHunters.

Quinto Conto Energia: tariffe 2012-2013

Norme di riferimento: DM 5 luglio 2012, operativo dal 27 agosto 2012. Il meccanismo cessò il 6 luglio 2013 dopo il raggiungimento del limite di costo cumulato di 6,7 miliardi di euro annui.

Le tabelle ufficiali erano pubblicate in €/MWh. Per uniformità, qui sono convertite in €/kWh: 208 €/MWh = 0,208 €/kWh.

Impianti ordinari – primo semestre di applicazione

Potenza Edificio TO Edificio premio Altro TO Altro premio
1 ≤ P ≤ 3 0,208 0,126 0,201 0,119
3 < P ≤ 20 0,196 0,114 0,189 0,107
20 < P ≤ 200 0,175 0,093 0,168 0,086
200 < P ≤ 1.000 0,142 0,060 0,135 0,053
1.000 < P ≤ 5.000 0,126 0,044 0,120 0,038
P > 5.000 0,119 0,037 0,113 0,031

Impianti ordinari – secondo semestre di applicazione

Potenza Edificio TO Edificio premio Altro TO Altro premio
1 ≤ P ≤ 3 0,182 0,100 0,176 0,094
3 < P ≤ 20 0,171 0,089 0,165 0,083
20 < P ≤ 200 0,157 0,075 0,151 0,069
200 < P ≤ 1.000 0,130 0,048 0,124 0,042
1.000 < P ≤ 5.000 0,118 0,036 0,113 0,031
P > 5.000 0,112 0,030 0,106 0,024

TO = tariffa omnicomprensiva sull’energia immessa. “Premio” = tariffa riconosciuta sull’energia consumata in sito.

Mostra i semestri 3, 4 e 5 previsti dal V Conto ma mai applicati

Terzo semestre

Potenza Edificio TO Edificio premio Altro TO Altro premio
1 ≤ P ≤ 3 0,157 0,075 0,152 0,070
3 < P ≤ 20 0,149 0,067 0,144 0,062
20 < P ≤ 200 0,141 0,059 0,136 0,054
200 < P ≤ 1.000 0,118 0,036 0,113 0,031
1.000 < P ≤ 5.000 0,110 0,028 0,106 0,024
P > 5.000 0,104 0,022 0,099 0,017

Quarto semestre

Potenza Edificio TO Edificio premio Altro TO Altro premio
1 ≤ P ≤ 3 0,144 0,062 0,140 0,058
3 < P ≤ 20 0,137 0,055 0,133 0,051
20 < P ≤ 200 0,131 0,049 0,126 0,044
200 < P ≤ 1.000 0,111 0,029 0,107 0,025
1.000 < P ≤ 5.000 0,105 0,023 0,101 0,019
P > 5.000 0,099 0,017 0,095 0,013

Quinto semestre

Potenza Edificio TO Edificio premio Altro TO Altro premio
1 ≤ P ≤ 3 0,133 0,051 0,130 0,048
3 < P ≤ 20 0,128 0,046 0,124 0,042
20 < P ≤ 200 0,122 0,040 0,118 0,036
200 < P ≤ 1.000 0,106 0,024 0,102 0,020
1.000 < P ≤ 5.000 0,100 0,018 0,097 0,015
P > 5.000 0,095 0,013 0,092 0,010

Impianti integrati con caratteristiche innovative

Semestre Potenza TO Premio autoconsumo
S1 – applicato 1 ≤ P ≤ 20 0,288 0,186
S1 – applicato 20 < P ≤ 200 0,276 0,174
S1 – applicato P > 200 0,255 0,153
S2 – applicato 1 ≤ P ≤ 20 0,242 0,160
S2 – applicato 20 < P ≤ 200 0,231 0,149
S2 – applicato P > 200 0,217 0,135
S3 – non applicato 1 ≤ P ≤ 20 0,218 0,144
S3 – non applicato 20 < P ≤ 200 0,208 0,134
S3 – non applicato P > 200 0,195 0,121
S4 – non applicato 1 ≤ P ≤ 20 0,196 0,130
S4 – non applicato 20 < P ≤ 200 0,187 0,121
S4 – non applicato P > 200 0,176 0,109
S5 – non applicato 1 ≤ P ≤ 20 0,176 0,117
S5 – non applicato 20 < P ≤ 200 0,169 0,109
S5 – non applicato P > 200 0,158 0,098

Impianti fotovoltaici a concentrazione

Semestre Potenza TO Premio autoconsumo
S1 – applicato 1 ≤ P ≤ 200 0,259 0,157
S1 – applicato 200 < P ≤ 1.000 0,238 0,136
S1 – applicato P > 1.000 0,205 0,103
S2 – applicato 1 ≤ P ≤ 200 0,215 0,133
S2 – applicato 200 < P ≤ 1.000 0,201 0,119
S2 – applicato P > 1.000 0,174 0,092
S3 – non applicato 1 ≤ P ≤ 200 0,194 0,120
S3 – non applicato 200 < P ≤ 1.000 0,181 0,107
S3 – non applicato P > 1.000 0,157 0,083
S4 – non applicato 1 ≤ P ≤ 200 0,174 0,108
S4 – non applicato 200 < P ≤ 1.000 0,163 0,096
S4 – non applicato P > 1.000 0,141 0,075
S5 – non applicato 1 ≤ P ≤ 200 0,157 0,097
S5 – non applicato 200 < P ≤ 1.000 0,146 0,087
S5 – non applicato P > 1.000 0,127 0,067

Il prezzo dell’energia si aggiungeva nel V Conto?

Fino a 1 MW: no. La tariffa omnicomprensiva includeva già il valore dell’energia immessa. Il produttore riceveva separatamente il premio sull’autoconsumo e risparmiava il costo della bolletta sui kWh consumati direttamente.

Oltre 1 MW: il produttore vendeva l’energia e il GSE riconosceva, quando positiva, la differenza fra la tariffa di riferimento e il prezzo zonale orario.

Incentivo GSE = max [0 ; tariffa di riferimento − prezzo zonale orario]

Premi e maggiorazioni principali

Le tariffe base potevano essere aumentate in presenza di condizioni particolari. Questa tabella riassume le maggiorazioni più ricorrenti; la verifica puntuale deve sempre essere effettuata sulla convenzione GSE e sul decreto applicabile.

Regime Premi principali
II CE +5% in casi specifici; premio efficienza energetica fino al +30%
III CE +5% aree specifiche/comuni; +10% amianto; efficienza fino al +30%; sistemi prevedibili +20% nei giorni conformi
IV CE +5% aree/comuni; +0,05 €/kWh amianto; +10% componenti UE; efficienza fino al +30%
V CE Premi in €/MWh per componenti UE/SEE e rimozione amianto, cumulabili nei limiti del decreto

Come valutare oggi un impianto in Conto Energia

La tariffa originaria è soltanto il punto di partenza. Per determinare il valore attuale di un impianto occorre verificare:

  • Data di entrata in esercizio e decreto applicabile;
  • Potenza incentivata e tipologia installativa riconosciuta dal GSE;
  • Premi o maggiorazioni inclusi nella tariffa;
  • Produzione storica, degrado dei moduli e indisponibilità;
  • Regime commerciale dell’energia: RID, SSP o vendita;
  • Scadenza della convenzione e possibili rimodulazioni.

Per mantenere la producibilità nel tempo può essere utile seguire il manuale EnergyHunters di manutenzione e ottimizzazione degli impianti fotovoltaici. Per chi parte oggi da una piccola taglia, è disponibile anche la guida al fotovoltaico da balcone fino a 800 W.

Domande frequenti sulle tariffe del Conto Energia

Qual è stato il Conto Energia più conveniente?

Le tariffe nominali più alte appartenevano al Primo e al Secondo Conto Energia, con valori fino a 0,490 €/kWh. Il confronto deve però considerare il costo molto più elevato degli impianti in quegli anni.

L’incentivo si sommava al prezzo dell’energia?

Sì nel II, III e IV Conto Energia: la tariffa sulla produzione si aggiungeva al valore dell’energia immessa o scambiata e al risparmio da autoconsumo. Nel I Conto esistevano regole specifiche per lo scambio sul posto. Nel V Conto la tariffa sull’immesso era omnicomprensiva.

L’energia immessa veniva pagata al PUN?

Normalmente no: nel ritiro dedicato il riferimento era il prezzo zonale orario, salvo specifiche eccezioni e l’eventuale applicazione dei prezzi minimi garantiti. Il PUN riguardava principalmente il prezzo nazionale lato acquisto e alcune componenti dello scambio sul posto.

Il Conto Energia esiste ancora?

Non è più possibile accedere a nuove tariffe dal 6 luglio 2013. Le convenzioni già ammesse continuano invece a produrre effetti fino alla loro scadenza, salvo rimodulazioni o opzioni previste dalla normativa successiva.

Quanto dura la tariffa incentivante?

La durata ordinaria prevista dai decreti era di 20 anni decorrenti dalla data di entrata in esercizio dell’impianto.

Fonti ufficiali

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Nota metodologica: le tabelle riportano le tariffe base nominali dei decreti. Premi, decurtazioni, rimodulazioni, specifiche modalità di misura e condizioni individuali possono modificare il valore effettivamente riconosciuto. Per una valutazione contrattuale fa fede la convenzione GSE del singolo impianto.


Energy Hunters è formato da ingegneri e ricercatori provenienti dal dipartimento di Ingegneria Elettrica dell’Università di Bologna. Ci proponiamo come riferimento professionale nella determinazione del potenziale rinnovabile di un sito, nella certificazione energetica e nella consulenza per le energie rinnovabili.

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